DAILY NEWS

24/04/2016

New Delhi,Day1

Sono arrivata ieri notte alle 3 del mattino in piena saturday night fever indiana, sì perché qui a Delhi il sabato sera c'è una movida che neanche a Milano e Madrid negli anni '80...
Migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze molto occidental style riempiono all'inverosimile macchine e moto per venire all'Hauz Khaz Village,che è poi il luogo dove dormo io.
E mentre io dovevo entrarci al villaggetto divino in piena Delhi dove abito ,loro duemilamiliardi stavano tutti uscendo alla fine della loro long saturday night...
Naturalmente mi ero dimenticata che fosse sabato sera e per arrivare a casa dall'aeroporto ci ho messo mille ore.
Però ci sono riuscita e sembrava davvero una chimera...
La cosa straordinaria e tipicamente indiana è quella di riuscire a fare una cosa tecnicamente impossibile, ovvero percorrere vari chilometri di micro stradine in totale contromano rispetto alla fiumana di macchine,moto e gente a piedi che in massa e a passo d'uomo procede lentamente ma inesorabilmente nel senso opposto.
Il mio autista con calma serafica e strombazzamento di clacson fisso è riuscito nell'impresa eccezionale di farmi arrivare a casa,dove sembrava anche solo impossibile pensarlo.
Il viaggio in macchina dall'aeroporto è durato più del Venezia Delhi in aereo ,però ci sono riuscita ,sono arrivata finalmente a casa, e nel mio letto,semi svenuta,con l'ultimo pensiero razionale ho ringraziato le grandi contraddizioni dell'India ma sopratutto l'abilità assoluta degli indiani nel trovare sempre la soluzione a problemi apparentemente irrisolvibili.
Solo qui, davvero.

Buongiorno meravigliosa India!

(e questa e'la vista dalla mia camera da letto... sdraiata e pigra vedo questa meraviglia...)
-continua-



New Delhi,Day1

Sono arrivata ieri notte alle 3 del mattino in piena saturday night fever indiana, sì perché qui a Delhi il sabato sera c'è una movida che neanche a Milano e Madrid negli anni '80...
Migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze molto occidental style riempiono all'inverosimile macchine e moto per venire all'Hauz Khaz Village,che è poi il luogo dove dormo io.
E mentre io dovevo entrarci al villaggetto divino in piena Delhi dove abito ,loro duemilamiliardi stavano tutti uscendo alla fine della loro long saturday night...
Naturalmente mi ero dimenticata che fosse sabato sera e per arrivare a casa dall'aeroporto ci ho messo mille ore.
Però ci sono riuscita e sembrava davvero una chimera...
La cosa straordinaria e tipicamente indiana è quella di riuscire a fare una cosa tecnicamente impossibile, ovvero percorrere vari chilometri di micro stradine in totale contromano rispetto alla fiumana di macchine,moto e gente a piedi che in massa e a passo d'uomo procede lentamente ma inesorabilmente nel senso opposto.
Il mio autista con calma serafica e strombazzamento di clacson fisso è riuscito nell'impresa eccezionale di farmi arrivare a casa,dove sembrava anche solo impossibile pensarlo.
Il viaggio in macchina dall'aeroporto è durato più del Venezia Delhi in aereo ,però ci sono riuscita ,sono arrivata finalmente a casa, e nel mio letto,semi svenuta,con l'ultimo pensiero razionale ho ringraziato le grandi contraddizioni dell'India ma sopratutto l'abilità assoluta degli indiani nel trovare sempre la soluzione a problemi apparentemente irrisolvibili.
Solo qui, davvero.

Buongiorno meravigliosa India!

(e questa e'la vista dalla mia camera da letto... sdraiata e pigra vedo questa meraviglia...)
-continua-



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