DAILY NEWS

01/08/2016

O dell'armadio (improbabile ma felice)da isola greca

Per questo viaggio ho fatto la valigia molto in fretta.
Molto.
La sera prima della partenza, a notte inoltrata, infilando di fretta le cose senza un pensiero organizzato come mi sarebbe piaciuto fare e come adoro abitualmente fare.
Io, teorica della valigia perfetta.
Della valigia minimale.
Della valigia per ogni luogo e per ogni personaggio da interpretare.
Io che vengo interpellata sempre da sorella e amiche (anche via Skype giuro)per aiutarle a comporre la valigia sublime ho dovuto capitolare mio malgrado.
Nessun tempo per farla.
Ma succede.
Succede che il pomeriggio che ti eri tenuta libera per scegliere, accumulare e poi sottrarre, piegare ed organizzare la tua valigia perfetta da isolette greche si riempia improvvisamente di una cosa inaspettata.
E che l'unica possibilità avendo l'aereo il mattino dopo all'alba è di farla a notte inoltrata ma sopratutto dopo una mostruosa caduta dalla bicicletta.
Sì.
Perché il pomeriggio prima della mia partenza sono letteralmente volata dalla bici.
Ero di corsa.
Una borsa si è infilata nei raggi, la bici si è bloccata di colpo ed io mi sono ritrovata accartocciata a terra.
Piena di lividi sono andata in ospedale dove tra tac e radiografie ho passato l'intero pomeriggio.
Poi verso sera dolorante e consapevole che la partenza della mattina dopo mi avrebbe trovata con molti lividi ma senza valigia ho deciso che ci avrei provato.
è così ho fatto la valigia più veloce della mia vita.
Unica regola.
Mettere dentro quello che mi piace davvero.
Quindi sottovesti come se piovesse
Kimoni d'amore appassionato
Costumi e creme
Il Kindle pieno di Rocco
E le amatissime bustine per dare un po di ordine.
Per il resto il nulla cosmico.
E sono partita per il mio giro di isolette greche con lividi,sbucciature, costole ammaccate ed una valigia tutta storta.
E mi sono accorta che nella velocità ho scelto solo R&R.
Nulla di altro.
Solo i miei rassicuranti ed amati Raptus.
Così guardando l'armadio dove appesi ci sono viaggi e ricerche di tessuti amati e trovati uno ad uno trasformati in oggetti ho capito che forse come in tutte le cose un senso c'è.
Forse questa è la vacanza delle cose un po' storte, un po ammaccate leggermente doloranti ma molto molto molto vere.
E questo non è poco davvero.
Anzi e'moltissimo.
-continua-
(nella foto il mio armadio a Patmos fatto di kimono, cappottini e sottovesti che alla fine mi piace da pazzi ed è davvero tutto quello di cui ho bisogno e nulla più)



O dell'armadio (improbabile ma felice)da isola greca

Per questo viaggio ho fatto la valigia molto in fretta.
Molto.
La sera prima della partenza, a notte inoltrata, infilando di fretta le cose senza un pensiero organizzato come mi sarebbe piaciuto fare e come adoro abitualmente fare.
Io, teorica della valigia perfetta.
Della valigia minimale.
Della valigia per ogni luogo e per ogni personaggio da interpretare.
Io che vengo interpellata sempre da sorella e amiche (anche via Skype giuro)per aiutarle a comporre la valigia sublime ho dovuto capitolare mio malgrado.
Nessun tempo per farla.
Ma succede.
Succede che il pomeriggio che ti eri tenuta libera per scegliere, accumulare e poi sottrarre, piegare ed organizzare la tua valigia perfetta da isolette greche si riempia improvvisamente di una cosa inaspettata.
E che l'unica possibilità avendo l'aereo il mattino dopo all'alba è di farla a notte inoltrata ma sopratutto dopo una mostruosa caduta dalla bicicletta.
Sì.
Perché il pomeriggio prima della mia partenza sono letteralmente volata dalla bici.
Ero di corsa.
Una borsa si è infilata nei raggi, la bici si è bloccata di colpo ed io mi sono ritrovata accartocciata a terra.
Piena di lividi sono andata in ospedale dove tra tac e radiografie ho passato l'intero pomeriggio.
Poi verso sera dolorante e consapevole che la partenza della mattina dopo mi avrebbe trovata con molti lividi ma senza valigia ho deciso che ci avrei provato.
è così ho fatto la valigia più veloce della mia vita.
Unica regola.
Mettere dentro quello che mi piace davvero.
Quindi sottovesti come se piovesse
Kimoni d'amore appassionato
Costumi e creme
Il Kindle pieno di Rocco
E le amatissime bustine per dare un po di ordine.
Per il resto il nulla cosmico.
E sono partita per il mio giro di isolette greche con lividi,sbucciature, costole ammaccate ed una valigia tutta storta.
E mi sono accorta che nella velocità ho scelto solo R&R.
Nulla di altro.
Solo i miei rassicuranti ed amati Raptus.
Così guardando l'armadio dove appesi ci sono viaggi e ricerche di tessuti amati e trovati uno ad uno trasformati in oggetti ho capito che forse come in tutte le cose un senso c'è.
Forse questa è la vacanza delle cose un po' storte, un po ammaccate leggermente doloranti ma molto molto molto vere.
E questo non è poco davvero.
Anzi e'moltissimo.
-continua-
(nella foto il mio armadio a Patmos fatto di kimono, cappottini e sottovesti che alla fine mi piace da pazzi ed è davvero tutto quello di cui ho bisogno e nulla più)



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