DAILY NEWS

27/01/2017

L'adrenalina potente mi ha svegliata all'alba e stamattina, dal mio letto, ho la certezza che ieri abbiamo vissuto qualcosa di epocale.
La malattia, quella malattia, sfianca, abbatte, toglie energie e sogni e sopratutto azzera la femminilità.
E invece ieri il miracolo.
Hanno sfilato appassionate, con lo sguardo fiero ma profondo, di chi da quella porta ci è passata e sa cosa significa.
Indomite e coscienti che la bellezza non ha nulla a che fare con i parametri che da sempre pensiamo di conoscere, ma col mistero della vita, che prende strade e forme diverse e rende bellissime.
Ecco, ieri si è compiuto davvero un miracolo.
Ma quelle donne erano molto più che bellissime.
Quelle donne erano vere, cariche di voglia di vivere e di passione pura e le 300 persone che non hanno smesso un solo secondo di applaudirle hanno capito di trovarsi immerse in una di quelle occasioni rare e straordinarie che capitano poche volte nella vita.
Ripenso stamattina a ognuna delle donne che ha sfilato ieri, ognuna con una storia di sofferenza e fatica ma, e questo ve lo assicuro perché di sfilate nella mia vita ne ho organizzate tante, con una consapevolezza ed un'intensita' unite ad una femminilità straordinaria che non avevo mai visto prima e che mi hanno sorpresa e commossa profondamente.
Quella malattia, quella porta da passare, regala orrori ma anche la certezza che nulla sarà come prima.
Regala coraggio, profondità, spessore, empatia ed uno sguardo diverso che so riconoscere al volo.
Credetemi però dietro tutto questo c'è anche il lavoro quotidiano e meraviglioso delle volontarie dell'Associazione Oncologica San Bassiano che da anni si prodigano affinché queste donne non si sentano sole in un momento così difficile della loro vita aiutandole a ridare un senso alla vita quotidiana e a togliere un po' di paura.
Grazie Dina meravigliosa anima e vicepresidente
Grazie Elena psicologa giovane ed appassionata
Lavorare e costruire questo evento insieme a voi è stata un'esperienza unica e la dimostrazione tangibile che le donne, unite, possono smuovere montagne.
Stamattina, ancora più di ieri, adesso che ce l'abbiamo davvero fatta, adesso che abbiamo vinto la sfida, perché era una scommessa vera, delicata e complicata, posso lasciare spazio al flusso di emozioni forti che stanno salendo e che sono certa non si smorzeranno velocemente e che mi faranno ricordare la giornata di ieri come una di quelle per cui vale la pena di vivere.
E potrei scrivere per ore, per giorni interi di quello che è successo ieri e della bellezza di ognuna di loro.



L'adrenalina potente mi ha svegliata all'alba e stamattina, dal mio letto, ho la certezza che ieri abbiamo vissuto qualcosa di epocale.
La malattia, quella malattia, sfianca, abbatte, toglie energie e sogni e sopratutto azzera la femminilità.
E invece ieri il miracolo.
Hanno sfilato appassionate, con lo sguardo fiero ma profondo, di chi da quella porta ci è passata e sa cosa significa.
Indomite e coscienti che la bellezza non ha nulla a che fare con i parametri che da sempre pensiamo di conoscere, ma col mistero della vita, che prende strade e forme diverse e rende bellissime.
Ecco, ieri si è compiuto davvero un miracolo.
Ma quelle donne erano molto più che bellissime.
Quelle donne erano vere, cariche di voglia di vivere e di passione pura e le 300 persone che non hanno smesso un solo secondo di applaudirle hanno capito di trovarsi immerse in una di quelle occasioni rare e straordinarie che capitano poche volte nella vita.
Ripenso stamattina a ognuna delle donne che ha sfilato ieri, ognuna con una storia di sofferenza e fatica ma, e questo ve lo assicuro perché di sfilate nella mia vita ne ho organizzate tante, con una consapevolezza ed un'intensita' unite ad una femminilità straordinaria che non avevo mai visto prima e che mi hanno sorpresa e commossa profondamente.
Quella malattia, quella porta da passare, regala orrori ma anche la certezza che nulla sarà come prima.
Regala coraggio, profondità, spessore, empatia ed uno sguardo diverso che so riconoscere al volo.
Credetemi però dietro tutto questo c'è anche il lavoro quotidiano e meraviglioso delle volontarie dell'Associazione Oncologica San Bassiano che da anni si prodigano affinché queste donne non si sentano sole in un momento così difficile della loro vita aiutandole a ridare un senso alla vita quotidiana e a togliere un po' di paura.
Grazie Dina meravigliosa anima e vicepresidente
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Lavorare e costruire questo evento insieme a voi è stata un'esperienza unica e la dimostrazione tangibile che le donne, unite, possono smuovere montagne.
Stamattina, ancora più di ieri, adesso che ce l'abbiamo davvero fatta, adesso che abbiamo vinto la sfida, perché era una scommessa vera, delicata e complicata, posso lasciare spazio al flusso di emozioni forti che stanno salendo e che sono certa non si smorzeranno velocemente e che mi faranno ricordare la giornata di ieri come una di quelle per cui vale la pena di vivere.
E potrei scrivere per ore, per giorni interi di quello che è successo ieri e della bellezza di ognuna di loro.



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